Visitare Cala Coticcio in barca è il modo migliore per scoprire quella che tutti chiamano la Tahiti della Sardegna. Si trova sul lato est di Caprera, nell'arcipelago di La Maddalena, ed è una doppia insenatura di sabbia chiara e acqua color smeraldo, incorniciata da granito rosa. Dal mare l'effetto è da cartolina; ed è anche il modo più rispettoso di goderne, vista la fragilità dell'area.
Perché si chiama la Tahiti della Sardegna
Il colore dell'acqua. La poca profondità e il fondale di sabbia chiara creano sfumature di verde e turchese che ricordano i mari tropicali. In barca a vela, con una sosta al largo, hai il colpo d'occhio completo.
Accesso via terra: regole stringenti
Cala Coticcio è in zona protetta del Parco Nazionale. L'accesso via sentiero a piedi è contingentato e a numero chiuso, con guida obbligatoria in molti casi. Per questo arrivare via mare è la soluzione più semplice e sostenibile: si ammira la cala dall'acqua e ci si tuffa senza calpestare le dune.
Cosa vedere intorno
Una giornata a vela può unire Cala Coticcio ad altre meraviglie di Caprera e dell'arcipelago, con soste bagno e snorkeling lungo la rotta. Lo skipper sceglie il momento migliore per evitare l'orario di punta delle barche.
Consigli pratici per luglio
A luglio la zona è frequentata: parti presto, porta scarpette da scoglio, maschera e tanta acqua. Affidarsi a un tour che parte da La Maddalena ti fa risparmiare tempo e ti porta nei punti giusti.










